IT | EN

I fattori di posizionamento su eBay con la ricerca Cassini

Posted by Alessandro Alessio 13/08/14 18.09

Per i venditori di eBay una delle maggiori preoccupazioni è sempre stata quella di un buon posizionamento, perché è ovvio che tutti bramino la prima, al massimo la seconda, pagina della lunga lista di prodotti.

Fino a non molto tempo fa, i risultati della ricerca si basavano sulla presenza o meno delle parole chiave nei titoli delle inserzioni: compito del venditore era letteralmente “incastrare” quante più parole possibili nei caratteri a disposizione. Da quando è stato lanciato Best Match (Rilevanza, in italiano), ormai quel sistema non basta più.

Nel 2013 eBay ha scelto di integrare il motore di ricerca Cassini, il quale si basa su altri principi: tiene conto delle preferenze degli acquirenti, della tendenza di mercato e di varie altre correlazioni come il prezzo e i dettagli dell’inserzione.
Questo nuovo orientamento nella ricerca è stato scelto anche per dare battaglia a un’altra piattaforma leader nelle vendite online, Amazon. Sono stati loro, infatti, i primi a capire che gli utenti sono ormai poco pazienti e che andavano migliorati i risultati di ricerca, mettendo in secondo piano il discorso delle keywords e preferendo dei criteri descrittivi.
eBay ha inoltre un sacco di dati circa il comportamento degli acquirenti e dei venditori, che ora con questo sistema, può sfruttare.

Con Cassini, molti fattori che prima non erano considerati, ora diventano di priorità per la visibilità su eBay:

  • Cassini preferisce e porta a un livello superiore su Best Match se si hanno spese di spedizione gratuita;
  • Se Cassini ritiene che la descrizione non sia “originale” ma diciamo riciclata, spinge i prodotti in fondo alla ricerca;
  • Favorisce chi porta traffico sulla piattaforma (e il modo migliore per assecondare questa tendenza è continuamente fare operazioni);
  • Mette a rapporto il numero di visite con quello delle vendite di un’inserzione, quindi non vale più il concetto di alta visibilità se alcune di queste visite non si trasformano in transazione;
  • Favorisce gli annunci pubblicati nella categoria appropriata.

Da qui, ci sono allora delle nuove “penalità” per i venditori eBay.

  • Cassini trova inutile utilizzare il maggior numero di parole chiave possibili, anzi, forse lo ritiene dannoso in quanto, immettendo nel titolo una keyword, magari anche non proprio pertinente all’oggetto in vendita, questo riceverà sì più visite ma se non verrà acquistato, avrete così firmato la vostra discesa nella classifica!
  • Meglio evitare di inserire gli oggetti in altre categorie non appropriate solo perché considerate “hot”: attenti, verrete spinti verso il basso;
  • Dedicate più attenzione alle descrizioni, fatele ben dettagliate e piacevoli alla vista; risulterete in svantaggio rispetto agli altri venditori più attenti che non lasciano neanche uno spazio vuoto nelle loro inserzioni;
  • Occhio a errori ortografici e grammaticali nei titoli, e spendete un po’ di tempo per fare delle belle e chiare foto ai vostri prodotti;
  • Con la presenza di feedback negativi, Cassini abbasserà il posizionamento degli articoli; verrete quindi sempre premiati per le vostre stelline.

Cassini opera anche per migliorare non solo le tecniche di vendita, ma anche quelle di acquisto. Quattro sono i principi utilizzati per tutelare gli acquirenti: rilevanza –gli oggetti desiderati devono poter essere trovati rapidamente-, valore –si dovrebbero trovare degli oggetti complessivamente di buon valore -fiducia –gli acquirenti devono trovare in primis annunci di venditori dalla forte affidabilità-, convenienza –non devono essere fatti troppi “sforzi” per una transizione positiva-.

Tante informazioni tutte in una volta, vero? L’unica cosa che dovete tenere a mente è che eBay continua a evolversi, ma se seguirete i suoi principi e le sue regole andrete verso un futuro prospero!

Topics: ebay

Articoli Recenti